È stato pubblicato il decreto con cui è stata fissata sia la percentuale definitiva da apportare sulle pensioni per effetto della perequazione automatica per l’anno 2011, sia la percentuale da applicare per l’anno 2012.
Per l’anno 2011, la percentuale definitiva è stata fissata nella misura dell’ 1,6%. Poiché quella applicata in via provvisoria è stata dell’1,4%, ai pensionati interessati spetta il corrispondente conguaglio dello 0,2%.
Per l’anno 2012, la percentuale di aumento è stata fissata, in via provvisoria, nella misura del 2,6%. Tale aumento, però, è limitato ad un importo di pensione compreso sino a 3 volte il trattamento minimo (€ 1.405,05) anche sul quale viene applicato l’aumento del 2,6%, sino ad arrivare a € 1.441,59. Sulle pensioni di importo superiore a € 1.441,59 non viene corrisposto alcun aumento.... Read More...

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In sede di approvazione del cosiddetto Decreto “mille proroghe”, sono state apportate talune modifiche alla riforma pensionistica di dicembre 2011. La più importante è stata quella di inserire gli “esodati” tra i lavoratori ai quali, a determinate condizioni ed entro determinati limiti di spesa, la stessa riforma pensionistica conserva il diritto alla pensione secondo la previgente (e più favorevole) normativa. La normativa riguarda i lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro entro il 31-12-2011 a seguito di accordi individuali o accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle Organizzazioni Sindacali più rappresentative a livello nazionale, tra le quali, ovviamente, è compresa l’Ugl.

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Si riportano gli elementi essenziali delle innovazioni introdotte dal D.L. n. 201/2011 (convertito, con modificazioni, in Legge n. 214/2011) in tema di previdenza e di assistenza (si precisa che, per quanto riguarda le pensioni è consultabile su questo stesso sito l’ampia e approfondita analisi “La previdenza in Italia in vigore dal 1° gennaio 2012”).
Per inciso, si rappresenta che la nuova normativa - soprattutto per la parte pensionistica - ha trovato una forte opposizione da parte delle Confederazioni sindacali dei lavoratori, tra le quali l’UGL , con l’attivazione di iniziative di protesta (sciopero e manifestazioni davanti il Parlamento). Iniziative che si auspica possano arrivare a modificare la normativa approvata con la legge 214/2011, almeno nella parte riguardante le nuove limitazioni introdotte per il conseguimento del diritto a pensione, con effetti che non possono certo essere definiti equi per i lavoratori e per i pensionati.... Read More...

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CAF UGL ENOF - Ente Nazionale per l'Orientamento e la Formazione IPER - Istituto per le ricerche economiche e sociali ALE - Sindacato dei lavoratori emergenti CISCOS UGL - Centro Internazionale Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo SEI UGL - Sindacato Emigrati Immigrati
ASSOCASA UGL
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